Geelen Counterflow: l’edificio più sostenibile al mondo è in legno

Certificato BREEAM “eccezionale” con un punteggio record di 99,94%, Gunter Counterflow è l’edificio per uffici più sostenibile al mondo. Costruito in legno, senza adesivi o colle, produce più energia di quanta ne consuma, a zero emissioni

Geelen Counterflow legno accoya

Geelen Counterflow è un’azienda che opera in tutto il mondo specializzata in essiccatori e refrigeratori per l’industria alimentare e dei mangimi. Il processo di essiccazione tradizionale richiede una forte intensità energetica ed è inefficiente perchè basato sull’uso dei combustibili fossili. Geelen sta sviluppando una tecnologia innovativa per produrre una nuova generazione di essiccatori elettrici funzionanti ad energia rinnovabile, in grado di risparmiare il 60-70% di energia.

In linea con la sua filosofia imprenditoriale green, l’edificio per uffici costruito nel 2015, ad Haelen nei Paesi Bassi è, ad oggi, il più sostenibile al mondo. La nuova sede, progettata dallo studio olandese Architecten En Bouwmeesters (ARCHION), è certificata secondo l’etichetta di sostenibilità BREEAM ed ha totalizzato il più alto punteggio a livello mondiale, ben 99,94%.

L’edificio genera più energia di quanta ne utilizzi – un surplus del 50% – è CO2 neutrale (il legno immagazzina 2.400 tonnellate di CO2) ed è costruito con i materiali più sostenibili secondo i principi dell’economia circolare Cradle to Cradle (dalla culla alla culla). La struttura portante, in legno massello non incollato, fornisce un importante contributo al punteggio di sostenibilità e offre agli utenti un’atmosfera lavorativa serena e piacevole.


Un ambiente di lavoro salubre, luminoso e confortevole

L’obiettivo principale nella progettazione del nuovo edificio per uffici del produttore di macchine Geelen Counterflow era creare un ambiente di lavoro piacevole in cui la distinzione tra il personale dell’ufficio e quello dell’officina è ridotta al minimo ed è stimolato il contatto tra i due. Ciò ha portato a un edificio trasparente e spazioso con molta attenzione per l’interazione reciproca, abbondanza di luce naturale, un gradevole comfort acustico e termico ed un basso impatto ambientale.

green wall geelen netherland

All’interno il legno è lasciato a vista, senza uso di vernici o sostanze chimiche, trattato con solo olio di lino a funzione protettiva. Questo permette di annullare le emissioni di sostanze nocive chimiche o VOC. Ampi lucernari (18 lucernari modulari VELUX) e vetrate inondano di luce naturale gli ambienti di lavoro, aperti sul grande atrio centrale a doppia altezza, caratterizzato da una gigantesca parete verde che, oltre ad essere estasi per lo spirito sottoforma di un quadro naturale, svolge la funzione di regolare temperatura, umidità e qualità dell’aria interna. Lo spazio risultante è confortevole, caldo, luminoso e soprattutto salubre.

L’edificio, dalla superficie di 2.800 mq, offre spazi di lavoro per 50 impiegati e una mensa per 140 con terrazzo sul tetto, ed aree funzionali come la reception, le sale riunioni, i bagni, un patio coperto, e una lavanderia / spogliatoio per i 90 operai dell’officina, tutti facilmente accessibili dalla caffetteria della struttura. Questo facilita le opportunità di interazione tra i dipendenti a tutti i livelli.

Le zone della facciata sono costituite principalmente da posti di lavoro per uffici, mentre la zona centrale contiene i servizi.

L’edificio è costituito in gran parte da componenti prefabbricati e assemblati in loco. Internamente lo spazio è estremamente flessibile: le pareti divisorie sono ”aggrappate” ai pilastri e possono spostarsi, espandersi  o contrarsi per adattarsi a nuove funzioni future.

Seppur è vero che l’edificio ha un’elevata efficienza energetica e produce più energia di quella che consuma, il motivo principale dell’alto punteggio BREEAM è che l’intero ufficio è costruito con legno massiccio, senza adesivi.


Sistema costruttivo in legno senza adesivi

La struttura portante dell’edificio è in legno (di cui gran parte a vista) con sistema costruttivo a telaio e pannelli: travi, pilastri e tavole di conifera. I strati delle varie tavole in legno massiccio sono unite tra loro da viti in legno di faggio da 20 mm (circa 15 per mq), senza uso di adesivi o colle, come invece avviene per il compensato tradizionale e l’xlam.

Per la costruzione è stato selezionato legname massiccio senza adesivi in ​​cui più strati di legno sono collegati da viti / tasselli in legno di faggio. Tale legno massiccio fornisce un eccellente rapporto peso / resistenza, stabilità dimensionale, prestazioni termiche, gestione dell’umidità, resistenza al fuoco, prestazioni acustiche, flessibilità futura e minima generazione di rifiuti.

L’edificio in legno dona sensazioni di calore e comfort. Dal punto di vista ambientale, il vantaggio più grande è l’impronta di CO2 negativa.

La struttura in legno poggia sulla scatola in cemento armato prefabbricato del piano interrato; tra il terreno e la parete in c.a. è posto lo strato isolante. All’interno della scatola muraria è posta la struttura in legno, in perfetta continuità con l’impalcato superiore.

I pannelli portanti sia orizzontali (solai) che verticali (pareti), sono costituiti da tavole di conifera sovrapposte a strati incrociati come l’xlam, ma si distinguono per non essere incollate tra loro. Il processo di produzione prevede la sovrapposizione di due tavole alla volta, la successiva fresatura e inserimento dei tasselli in faggio (circa 15 per mq) che vanno ad unire le due parti, e così via per i successivi strati. La stabilizzazione del pannello è implicita nella diversa natura delle due specie legnose e nel loro contenuto di umidità. Il faggio, infatti, avendo un’umidità ben più bassa della conifera (6-8% contro il 12%), tende ad assorbire umidità, si gonfia e s’espande fino serrare, saldamente, le tavole.

Il pannello più grande, adoperato a parete, misura 7,63×0,35×2,85 m e pesa ben 3,2 tonnellate. I collegamenti tra le pareti ed i solai in legno sono affidati alle canoniche viti filettate, poste trasversalmente ed in coppia.

Come per gli elementi prefabbricati a strati incrociati incollati (XLAM), le forature per porte, finestre e gli alloggiamenti impiantistici vengono eseguiti in fabbrica e arrivano in cantiere già pronti per essere solo messi in posizione con l’ausilio di una gru.

Per i pannelli usati come pareti esterne, le finestre e i rivestimenti è stato utilizzato il legno acetilato Accoya che garantisce protezione e durabilità insuperabili agli agenti atmosferici. Inoltre, essendo certificato Cradle to Cradle Gold, garantisce numerosi crediti LEED e BREEAM. All’interno, invece, le pareti in legno a vista sono trattate con solo olio di lino, che garantisce una buona protezione UV.

La parete esterna in legno grazie alla sua notevole massa – spessore 35 cm – possiede già di suo delle eccellenti proprietà isolanti e di inerzia termica, tale da non necessitare di un isolamento ulteriore, presente solo nel piano interrato ed in copertura. Al suo posto, una parete ventilata con un’intercapedine d’aria di 9 cm che permette la ventilazione e la regolazione termoigrometrica del legname. Il rivestimento superficiale esterno è affidato a listelli in legno a vista Accoya che, grazie al trattamento di modifica molecolare proprio dell’acetilazione, garantiscono stabilità dimensionale e una lunga durata all’esposizione atmosferica. La trasmittanza dell’intero pacchetto è pari a 0,25 W/mqK.

Particolare attenzione è stata rivolta alla progettazione degli infissi, generalmente i punti deboli dell’edificio, causa di ponti termici e dispersioni. I serramenti hanno il telaio in legno acetilato Accoya che garantisce ottime prestazioni meccaniche, fisiche e di durabilità; il vetro è triplo. La trasmittanza risultante è davvero bassa, pari a 0,90 W/mqK.

La copertura è l’unica parte dell’edificio, dove al legno viene addossato lo strato isolante. Qui, infatti, le dispersioni energetiche sono tendenzialmente critiche. Con questo accorgimento tecnico la trasmittanza arriva ad abbassarsi fino al valore esiguo di 0,09 W/mqK.


Tecnologie sostenibili

La progettazione dell’edificio è stata attentamente studiata per abbattere i consumi di energia. Il basso fabbisogno energetico risultante – per il riscaldamento è pari a 14 kWh/mq l’anno – è coperto abbondantemente dalle fonti rinnovabili presenti.

In copertura Geelen ha installato 330 pannelli solari fotovoltaici da 327 Wp ciascuno, con orientamento Est-Ovest, che generano il 50% di elettricità in più su base annua rispetto a quella effettivamente consumata per ventilazione, riscaldamento, raffreddamento, luce e informatica. L’elettricità in eccesso viene utilizzata dalla fabbrica adiacente per il taglio dell’acciaio inossidabile, la saldatura e per la ricarica sia dei carrelli elevatori elettrici che delle automobili.

Pannelli solari termici forniscono acqua calda alla cucina e ai bagni mentre l’acqua piovana viene raccolta dal tetto (10.000 litri) e utilizzata per lo sciacquone dei servizi igienici e l’irrigazione dell’esclusivo green wall dell’edificio. La mastodontica e iconica parete verde a doppia altezza, sita nell’atrio al centro dell’edificio, svolge almeno un duplice compito. Da una parte essa porta la natura all’interno dei luoghi di lavoro, nutrendo lo spirito e l’anima dei lavoratori. Dall’altra è un efficiente meccanismo naturale di regolazione termoigrometrico e di qualità dell’aria interna.

Il sistema HVAC della struttura è una vera prodezza tecnologica, che consente di controllare la temperatura e le concentrazioni di CO2 in tutte le stanze e, grazie al recupero di calore e umidità, può vantare un’efficienza termica superiore all’80%. Due pompe di calore geotermiche generano calore e raffrescamento utilizzando il potere di regolazione della terra in modi diversi a seconda della stagione.

Completano la dotazione impiantistica, un sistema di illuminazione a LED controllato da sensori di presenza e luce diurna, che permette un ampio risparmio energetico. Gli impianti sono celati all’interno di contropareti, allestite ad hoc, lungo i muri perimetrali e nei controsoffitti.

Al termine, Sander Geelen (amministratore delegato di Geelen Counterflow) ha dichiarato: “Dovremo cambiare il modo in cui facciamo affari per rimanere entro i limiti delle risorse del nostro pianeta. Su scala molto piccola, questo ufficio mostra che questo è possibile e che può essere fatto con un ragionevole ritorno sull’investimento.

Il risultante fabbisogno di energia primaria dell’edificio è 63 kWh/mq l’anno, con il consumo energetico per il solo riscaldamento pari a 14 kWh/mq l’anno.


Economia circolare C2C

La progettazione tutta è stata improntata sulla salute e il benessere delle persone e dell’ambiente. La sostenibilità di ogni singolo componente dell’edificio è stata misurata da apposita analisi del ciclo di vita o LCA. Numerosi prodotti, tra cui il legname Accoya, mobili, pavimenti in gomma, piastrelle e tappeti, serramenti con triplo vetro, sono certificati Cradle to Cradle, ovvero “dalla culla alla culla”, dall’estrazione delle materie prime al fine vita e riciclo, secondo i principi dell’economia circolare.

Il legno acetilato Accoya proviene da fonti sostenibili certificate FSC ed è atossico, biodegradabile e 100% riciclabile a fine vita. Inoltre, è certificato Cradle to Cradle Gold (meno di 10 prodotti per l’edilizia in tutto il mondo sono certificati C2C Gold) ed è l’unico materiale da costruzione al mondo a ottenere la certificazione C2C Platinum per la categoria Material Health.

I pavimenti in gomma sono prodotti dall’azienda tedesca Nora. Vantano un elevato assorbimento acustico da calpestio (9-15 dB), resistenza allo scivolamento ed elevate proprietà ignifughe. Dal punto di vista ambientale i loro prodotti sono CO2 neutro per l’intero ciclo di vita. Inoltre, non rilasciano sostanze nocive nell’aria perché privi di PVC, plastificanti ftalati e alogeni e sono certificati Cradle to Cradle Silver.

Tutti i prodotti certificati C2C dimostrano un basso impatto ambientale e un approvvigionamento responsabile, contribuendo notevolmente al punteggio BREEAM “outstanding” o “eccezionale” con la cifra record del 99,94%.


La certificazione BREEAM

Il BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method for buildings) è la più antica metodologia di valutazione ambientale degli edifici e la più diffusa al mondo (attualmente è utilizzato in 89 paesi in tutto il mondo con quasi 600 mila edifici certificati all’attivo). Lanciata in UK nel 1990, essa permette di valutare la sostenibilità di un edificio attraverso un’ampia gamma di criteri, dall’energia all’ecologia: utilizzo energetico e idrico, ambiente interno (salute e benessere degli utenti), inquinamento, trasporti, materiali, rifiuti.

Oltre ad aver ottenuto nel 2016 un punteggio mai raggiunto prima, 5 stelle “outstanding” pari a 99,94%, Geelen Counterflow è anche risultato vincitore dei BREEAM Awards 2017, nella categoria “Office New Construction Award” come miglior ufficio di nuova costruzione.

I giudici hanno così motivato la loro scelta: “La robusta integrazione del team, compresa la catena di fornitura, ha impressionato i giudici, così come il design accattivante e innovativo e il robusto approccio dalla culla alla culla“.

Sander Geelen, l’amministratore delegato che ha ritirato il premio a nome del team di progettazione, ha chiarito: “Ci auguriamo che questo ufficio serva da esempio per altri progetti di costruzione. La costruzione neutra dal punto di vista energetico in legno massiccio è solo uno dei modi in cui possiamo dare un piccolo contributo per mantenere il nostro pianeta sano per le generazioni future “.

Geelen, in sintesi

  • Luogo: Haelen, Paesi Bassi
  • Cliente: Getec Beheer
  • Progettista: ARCHION bouwmeesters & architecten
  • Superficie lorda: 2.645 mq
  • Volume lordo: 9.950 mc
  • Stato: completato 2014-2015
  • Fotografie: Adam Mørk (DK) / John Sondeyker / Dick Holthuis
  • Imprese: Pavimenti in gomma: Nora; Legno acetilato: Accsys Technologies; Lucernari modulari: Velux
ilcarpentiere

Aggiungi i tuoi commenti