Legname da costruzione. Guida alla scelta: le specie legnose europee.

I tipi di legno più utilizzati in edilizia, tra convenienza economica, diffusione e caratteristiche tecniche. Analizziamo nel dettaglio le differenze tra le specie legnose per uso strutturale. Conifere e latifoglie europee.

legname da costruzione

“Gli alberi ed il legno sono cose viventi. Ognuno ha le sue personali caratteristiche. Per utilizzare un albero a pieno, dobbiamo conoscere il suo cuore e la sua anima, essere capaci a leggere le sue specifiche caratteristiche. Gli alberi sono usati in modo migliore nell’ambiente dove crescono: se cresciuti in ambienti rigidi sono resistenti al freddo; se cresciuti in ambienti piovosi, sono resistenti alla pioggia; se cresciuti in ambienti umidi, sono resistenti all’umidità.” Afferma Nishioka, illustre maestro carpentiere giapponese, artefice del restauro della più antica pagoda esistente al mondo: la pagoda di Horyuji a Nara, 1300 anni.


I LEGNAMI DA COSTRUZIONE

Attualmente, per quanto concerne il legno strutturale, si assiste ad un vero e proprio monopolio del mercato delle costruzioni, da parte dell’Abete Rosso. La grande diffusione di foreste in vaste aree del pianeta, unita a caratteristiche morfologiche favorevoli – fusto dritto, lungo ed uniforme – ne ha incentivato massicciamente lo sfruttamento. Al punto che oggi, nel lessico edile, è considerato sinonimo di legno. Tanti sono i prodotti a base di abete disponibili oggi sul mercato. I macchinari sono tarati per lavorare con le sue caratteristiche. È duttile e costa poco. Tanti progettisti si affidano ciecamente a lui incapaci di esplorare nuove strade, specie ed effetti visivi.

Analizziamo di seguito i principali legnami da costruzione. Le specie legnose ad uso strutturale più adatte per diffusione areale e per caratteristiche meccaniche di resistenza alle sollecitazioni (compressione, trazione e taglio) e modulo elastico. Consapevoli che ogni specie ha una sua identità, colore e aspetto, odore e trama e che la scelta è anche culturale, prima che tecnica o economica o estetica.

“Ogni specie legnosa è portatrice di tradizione, cultura, miti e significati. Ogni albero, nell’antichità, era dedicato ad un dio o ad una ninfa: erano cioè considerati la manifestazione immediata e concreta della divinità ed a loro gli uomini si rivolgevano per chiedere aiuto e conforto. “ (Franco Laner, Idee costruttive per solai e tetti in legno)

Troverete qui le specie più adatte ad essere utilizzate come materiale da costruzione. I tipi di legno più convenienti, per: diffusione, economicità, impatto ambientale. Quelle Italiane ed Europee.


1. Le Conifere


ABETE ROSSO (Picea Abies)

Non ha bisogno di presentazioni. Sir Abete Rosso, protagonista indiscusso dell’epoca moderna delle costruzioni in legno. È decisamente il tipo di legname più utilizzato in ambito edilizio, grazie a:

  • la conformazione del fusto, che ne agevola l’uso: alto, lungo ed uniforme
  • ampia disponibilità del materiale
  • costi contenuti

Non è un legno impregnabile, ma i suoi impieghi sono per strutture interne e non esposte all’acqua (classi 1-2).

abete rosso abies alba spruce


ABETE BIANCO (Abies Alba)

Di aspetto molto simile al suo fratello maggiore Abete Rosso, sia per caratteristiche estetiche, che dal punto di vista fisico-meccanico. Disponibilità più limitata.

abete bianco abies alba silver fir


LARICE (Larix Decidua)

Simile all’abete, ma più pregiato. Dalle caratteristiche prestazionali superiori, si adatta bene per quegli usi in condizioni espositive a rischio: zone umide e a contatto con gli agenti atmosferici. Buona la durabilità agli attacchi biologici.

larice larix decidua larch


DOUGLASIA (Pseudotsuga Menzesii)

La Douglasia ( o abete di Douglas), è un abete originario dell’America Settentrionale: Stati Uniti e Canada. Da oltre un secolo è ormai presente in Europa centro/meridionale, impiegata per rimboschimenti in zone montane.

douglasia pseudotsuga douglas fir

È una specie importante per il suo legno che si presta a una moltitudine di applicazioni. Buona la durabilità: pur essendo un abete, ha pari resistenza del larice agli attacchi biologici.


PINO SILVESTRE (Pinus Sylvestris)

Presente in Italia su tutta la catena alpina e parte dell’Appennino settentrionale. 

pino silvestre pinus scots pine

Specie impregnabile e assai durabile. Costo contenuto.


CIPRESSO (Cupressus sempervirens)

Diffuso in tutta l’Italia centrale, il bacino del mediterraneo e medio-oriente, Asia orientale e Giappone. Legno dall’ottima resistenza alle alterazioni biologiche. È perciò indicato per l’uso all’esterno. Le disponibilità del mercato italiano sono purtroppo esigue e viene usato principalmente per le casse da morto.

cipresso cupressus cypress

Considerato dai maestri carpentieri giapponesi, il re dei legni, la divinità fatta legname. Utilizzato nei templi e in tutte le principali opere d’architettura nipponiche dall’alba dei tempi. La più antica costruzione in legno vivente è sita proprio in Giappone a Nara e può vantare la bellezza di oltre 1.300 anni. È la Pagoda di Horyuji. Un recente progetto realizzato – sempre giapponese – è Archery Hall & Boxing Club, di Ft Architects.

Il cipresso è un legno estremamente resistente, durabilissimo e facile da lavorare.Hinoki” (in giapponese cipresso) è noto per le venature dritte, la finezza e robustezza, come pure la sua resistenza alle infestazioni di insetti e l’impenetrabilità alla pioggia e all’umidità.


2. Latifoglie


CASTAGNO (Castanea sativa)

Specie assai diffusa nelle zone collinari e di media montagna di tutta Italia. In passato e ancora oggi nelle realtà rurali è usato spesso per travi e travature di tetti. Questo per via delle sue caratteristiche di resistenza alle intemperie e agli attacchi biologici (funghi e termiti). Elevata durabilità.

castagno castanea sativa


PIOPPO (Populus sp.)

Caratteristica preziosa è la sua facilità di riproduzione vegetativa (per talea) e il rapido sviluppo: in 10 anni è pronto per essere tagliato. Oltre alla sua diffusione massiccia in tutto l’emisfero settentrionale.

A causa della sua leggerezza (massa volumica simile all’abete), viene dalla normativa inserito tra le classi delle conifere, nonostante caratteristiche elevate di resistenza a flessione, compressione e trazione.

Nella mitologia è l’albero del ritorno alla vita dopo il transito nelle tenebre. Molti quadri famosi, come la Gioconda di Leonardo da Vinci, sono stati dipinti su tavola di pioppo.

Il pioppo è presente in Italia con 3 specie indigene: Pioppo Bianco o Gattice (Populus alba), Pioppo nero (Populus nigra) e Tremolo (Populus tremula) e un gran numero di ibridi.

pioppo populus alba white poplar


QUERCE (Quercus sp.)

Il genere botanico “Quercus” è costituito da moltissime specie diffuse nel mondo. Di cui ben 10 presenti in Italia. Di queste, solo 4 sono rilevanti come materiale da costruzione: Rovere, Roverella, Farnia e Cerro. Legno dall’ottima durabilità a funghi e insetti, discreta alle termiti.

rovere quercus petraea


FAGGIO (Fagus Sylvatica)

I faggeti, insieme alle querce al castagno all’abete rosso ed al larice, sono le specie arboree più diffuse nel nostro Paese. Può vantare un’elevata resistenza a rottura e facile lavorazione sia a mano che a macchina. Di contro, ha una pessima resistenza agli attacchi biologici e all’umidità. Necessita di trattamento preservante.

faggio fagus sylvatica european beech


OLMO

Il genere Ulmus è presente in Italia nei boschi di latifoglie e tra i coltivi, bassa e media montagna. La sua eccezionale qualità di resistenza all’immersione ha fatto si che in passato venisse adoperato per pali infissi sott’acqua (vedi Venezia).

olmo ulmus glabra wych elm

In Giappone, molte pagode antiche sono state erette grazie a questo legname (Pagoda Taiseki-ji e Kiyomizu-dera).


ONTANO (Alnus sp.)

L’Ontano nero è specie di origine europea che si è spinta ormai fino al Nord Africa e all’Asia. Il genere Alnus compare anche in Finlandia ed in Nord America. Tipico albero che cresce e prospera nei pressi dei corsi d’acqua, formando grandi filari lungo i fiumi e paludi.

ontano alnus glutinosa common alder

In ambiente umido, se esposto all’aria si degrada facilmente. Immerso in acqua, invece, dimostra eccezionali qualità di resistenza. Venezia è infatti edificata su palificate in legno di ontano – oltre a quercia, olmo, larice e pino. Questi pali, lunghi fino a 4 metri, completamente immersi nel terreno, fungevano da fondazione indiretta in virtù della scarsa capacità portante del terreno.


ROBINIA (Robinia Pseudoacacia)

La robinia fu importata dal Nord America nel 1600 ed è ormai diffusa in tutta l’Europa Centro Meridionale. Viene detta anche Acacia, impropriamente: le acacie appartengono ad un’altra famiglia botanica.

robinia pseudoacacia black locust

Specie pioniera dalla vita breve – 60/70 anni – e infestante, grazie alla grande capacità di adattamento anche nei terreni più inospitali, poveri e degradati. E al rapido sviluppo.

È l’unico legno europeo, che la normativa considera in classe d’uso 4: esterno, a contatto con il terreno e/o con acqua dolce. Eccezionale resistenza agli attacchi biologici. Elevata resistenza all’urto.


NORMATIVA

L’uso del legno, come materiale da costruzione per uso strutturale, è regolamentato in Italia ed Europa da una serie di normative. Il processo decisionale che un progettista deve affrontare nella costruzione di una struttura in legno, è:

  • Individuazione della classe di rischio biologica, secondo la posizione dell’elemento strutturale (UNI EN 335)
  • Selezione della specie legnosa in base ai requisiti di durabilità (UNI EN 350)
  • Verifica della corrispondenza tra la durabilità del legno scelto e la classe di utilizzo (UNI EN 460)

  • Classi di utilizzo: rischio biologico (UNI EN 335: 2013)

EN 335 legno classi

  • Durabilità naturale delle principali specie legnose europee ai differenti organismi xilofagi (UNI EN 350:2016)

EN 350 legno durabilità specie

  • Funghi xilofagi: classi di durabilità naturale in relazione alle classi di utilizzo (UNI EN 460)

EN 460 legno durabilità insetti xylofagi


Gestione forestale sostenibile: PEFC e FSC

Ricordiamo che è buona prassi acquistare solo legno derivante da fonti certificate sostenibili o da riciclo. Perché la sostenibilità, appunto, parte dalle foreste e dalla loro gestione. Indichiamo qui brevemente i due sistemi di certificazione più diffusi in Europa: PEFC e FSC.

  • PEFC – Programme for the Endorsement of Forest Certification
  • FSC – Forest Stewardship Council

fsc pefc

Entrambi sono svolti da un organismo indipendente, secondo la conformità agli standard.


Conclusioni

Ogni specie legnosa, come abbiamo visto ha le proprie specifiche peculiarità. Ogni buon progetto dovrebbe prevedere l’uso di multiple specie a seconda della funzione strutturale e resistenza richiesta e delle qualità estetiche caratteristiche, senza dimenticare la provenienza sostenibile garantita dalle certificazioni.

“Auspicherei l’uso contemporaneo di specie diverse nelle diverse membrature, come in una capriata, differenziando con la specie, la diversa sollecitazione, trazione, compressione longitudinale o trasversale che subiscono le aste in esercizio, come è avvenuto nel passato per le grandi strutture.” Franco Laner


Bibliografia

ilcarpentiere

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